Cosa si intende per cooperative sociali di tipo b e quali sono i tratti caratteristici
Generalmente le cooperative sociali vengono definite come imprese che hanno l’obiettivo di promuovere l’essere umano e la sua integrazione sociale.
Questo fine viene raggiunto in diverso modo: attraverso la gestione di servizi educativi e socio – sanitari oppure supportando e favorendo l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.
Questo permette di distinguere le cooperative sociali di tipo a dalle cooperative sociali di tipo b: oggi ci concentreremo su questa seconda tipologia, descrivendone le caratteristiche principali.
Abbiamo realizzato questa guida con il supporto di Adriacoop, cooperativa sociale che opera a Rimini.
Diamo una definizione precisa di cooperativa sociale di tipo b
L’operato delle cooperative sociali di tipo a si concretizza nei centri di aggregazione per giovani, nei centri sociali per persone più anziane, all’interno delle case-famiglia, nei centri educativi e in quelli sanitari.
Le cooperative sociali di tipo b invece si preoccupano di aiutare persone in difficoltà come giovani madri, soggetti che hanno avuto in passato problemi con dipendenze di vario tipo e, in generale, tutti coloro che rientrano nella lista dei soggetti svantaggiati.
L’elenco è presentato dalla convenzione di programma ex articolo 11 della Legge 68/99.
Le cooperative che rientrano in questa tipologia svolgono attività di impresa di vario tipo: artigianale, agricola, commerciale, di servizi e molto altro. Il comune denominatore tra tutte queste realtà è il seguente: assegnare almeno il 30% dei posti di lavoro a soggetti considerati svantaggiati.
Un’ultima categoria di cooperative sociali è quella di tipo misto a e b: si tratta di realtà che presentano le caratteristiche tipiche delle due tipologie precedenti.
Un elenco esaustivo dei soggetti svantaggiati
La normativa di riferimento definisce soggetti svantaggiati coloro che hanno delle disabilità, non hanno un lavoro oppure possiedono uno di questi requisiti:
- invalidi di guerra;
- possessori di handicap intellettivi;
- minorazioni psichiche, fisiche e sensoriali;
- sordità congenita;
- invalidi di guerra;
- invalidità certificata dall’Inail superiore al 33%;
- abilità lavorative ridotte in misura superiore al 45%;
- percepiscono un assegno di invalidità civile;
- età compresa tra i 18 e i 67 anni.
Inoltre, fanno parte di questa categoria anche:
- soggetti invalidi al 100% capaci di mantenere una propria capacità lavorativa;
- familiari di vittime di criminalità organizzata e terrorismo;
- familiari di profughi italiani rimpatriati;
- familiari di individui invalidi di coloro che hanno perso la vita in conflitti di guerra.
Non sono soggetti svantaggiati coloro che percepiscono pensioni di inabilità.
È bene precisare che questa condizione deve essere documentata dalla pubblica amministrazione.
Tratti caratteristici delle cooperative sociale di tipo b
Per favorire l’inclusione lavorativa le cooperative sociali creano posti di lavoro adatti ad essere occupati da persone con disabilità, offrono servizi per il lavoro volti alla formazione, alla partecipazione a progetti pubblici e privati.
Un altro tratto caratteristico delle cooperative di tipo b è la mutualità prevalente: l’attività prevalente non ha fini di lucro e lo scopo principale è la persecuzione degli interessi generali della collettività.
I soci della cooperativa
I soci della cooperativa possono essere:
- ordinari, ovvero ne condividono le finalità;
- lavoratori (percepiscono una retribuzione);
- volontari, ovvero offrono le proprie prestazioni in modo volontario senza ricevere un compenso;
- sovventori, ovvero coloro che prendono parte a programmi per lo sviluppo aziendale.
Essendo società no profit non è prevista la distribuzione di dividendi oltre la misura indicata dalla normativa di riferimento.
Come le cooperative sociali di tipo b supportano le aziende
L’ultima importante caratteristica delle cooperative sociali di tipo b è la possibilità di partecipare ad appalti attraverso il lavoro dei soggetti svantaggiati per conto di altre imprese. Operando in questo modo le cooperative sociali permettono alle imprese di assolvere i loro obblighi di assunzione di soggetti svantaggiati come indicato nella normativa.
