Tirocini
Il tirocinio non è un contratto di lavoro ma un'esperienza formativa e di orientamento, nonché un'opportunità di inserimento temporaneo nel mondo del lavoro realizzata presso aziende pubbliche e private.
E' finalizzato all'acquisizione di un'esperienza pratica, alla crescita professionale e personale del tirocinante e rientra in un progetto personalizzato di formazione o di ricerca del lavoro.
Inoltre con la riforma dell'ordinamento didattico delle Università italiane, imperniata sul sistema dei crediti formativi, il tirocinio rientra a pieno titolo nel percorso didattico degli studenti.
Attraverso la conoscenza diretta del contesto lavorativo, il tirocinio permette la socializzazione reciproca tra mondo del lavoro e persone impegnate in processi educativi-formativi o di ricerca di occupazione, contribuisce all'acquisizione di nuove competenze e favorisce l'inserimento o il reinserimento lavorativo di soggetti in difficoltà rispetto al mercato del lavoro.
Per realizzare un tirocinio formativo è necessario che sussista una convenzione tra l’ente promotore del tirocinio formativo ed il soggetto ospitante (datore di lavoro pubblico o privato), corredata da un progetto formativo dello tirocinio formativo redatta dal soggetto ospitante.
I tirocini si possono attivare solo tramite i seguenti Soggetti Promotori che devono essere contattati direttamente:
ER.GO realizza tirocini formativi della durata massima di 6 mesi per studenti universitari dei paesi UE interessati a svolgere un’esperienza professionalizzante all’interno di aziende presenti nel territorio regionale.
ER.GO predispone la documentazione prevista dalla normativa vigente e mette a disposizione del tirocinante e dell’azienda ospitante le assicurazioni obbligatorie (Inail e Responsabilità Civile).
Per maggiori informazioni sui servizi orientamento al lavoro: http://www.er-go.it/ - Sezione Verso il lavoro
Per attivare i tirocini è necessario prendere contatto con le sedi territoriali ER.GO:
Bologna orientamento.bologna@er-go.it
Romagna orientamento.romagna@er-go.it
Ferrara orientamento.ferrara@er-go.it
Modena e Reggio Emilia orientamento.more@er-go.it
Parma orientamento.parma@er-go.it
- Università
- Enti di formazione
- Centri per l'impiego
- Servizi di orientamento
- Cooperative sociali
- Comunità terapeutiche
- Servizi per l'inserimento lavorativo di persone con disabilità
I tirocini in Italia sono regolati dal DM n.142 del 1998 recante norme di attuazione dei principi e dei criteri sui tirocini formativi e di orientamento ai sensi dell'art. 18 della Legge n.196 (Pacchetto Treu), nonché della LR n.17/2005.
Anche l’avvio del rapporto di tirocinio, come l’avvio di un rapporto di lavoro, è soggetto all’obbligo di comunicazione, ai sensi della legge 296/2006 (Finanziaria 2007); a partire dall’1 marzo 2008 la comunicazione di avvio del tirocinio deve avvenire tramite i servizi informatici (in Emilia-Romagna il sistema SARE). Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione i tirocini promossi da soggetti ed istituzioni formative a favore dei propri studenti ed allievi frequentanti, per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro, come precisa la Nota del 14 febbraio 2007.
La Delibera della Giunta Regionale Progettazione dei tirocini secondo gli standard del Sistema regionale delle qualifiche e del sistema regionale di formalizzazione e certificazione in attuazione dell'Art. 26 della Legge Regionale 1 agosto 2005, n. 17” n. 2175 del 21/12/2009 prevede che la comunicazione obbligatoria di attivazione del tirocinio contenga anche l'indicazione di una qualifica del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ), attraverso l'utilizzo di un'apposita funzionalità presente nel sistema SARE.
Il progetto formativo – redatto a cura del soggetto promotore - deve pertanto indicare la qualifica e gli obiettivi formativi devono essere declinati per capacità/conoscenze proprie della qualifica di riferimento, fermo restando che, in base alla durata del tirocinio e alle caratteristiche del tirocinante, può prevedere anche il conseguimento di capacità/conoscenze anche di diverse unità di competenza di una qualifica.
Il Decreto ministeriale 142/98 prevede che tutte le convenzioni ed i progetti di tirocinio vengano inviati alla Regione, alle strutture territoriali del Ministero del Lavoro competente in materia di ispezione e alle rappresentanze sindacali (art.5). A partire dall’ 1 settembre 2008 (Delibera della Giunta regionale n. 655 del 12/5/2008) l’invio di tale documentazione dovrà avvenire obbligatoriamente per via telematica, tramite il sistema SARE, a cura del soggetto promotore o dall’azienda ospitante. (note esplicative)
Chi presta servizio civile può svolgere attività di tirocinio purché questo non impedisca il normale espletamento del servizio civile (L. n° 230/98 , "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza").
Tra le iniziative nell'ambito del collocamento mirato, sono previsti tirocini con finalità formative o di orientamento per i lavoratori con disabilità, per favorirne l'inserimento lavorativo ("Norme per il diritto al lavoro dei disabili", L. 68/99 art. 11 c. 2).
Le definizioni di stage e di tirocinio formativo vengono chiarite dalla Circolare n. 52 del 9 luglio 1999 e dalle Direttive attuative per la formsazione professionale.
Per informarsi
Katia Pedretti
Tel. 051/5273120 Fax: 051/5273894
kpedretti@regione.emilia-romagna.it
Per saperne di più
I tirocini in Emilia-Romagna
La transizione al lavoro e la certificazione delle competenze
Analisi sulle attività che la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo per promuovere la qualità dei tirocini.
