Incentivi per la stabilizzazione occupazionale
Di fronte alla crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro, la Legge Regionale n.17/2005 – frutto di un lungo processo di concertazione con le parti sociali – ha previsto che la Regione sostenesse la stabilizzazione occupazionale attraverso diversi strumenti di politica attiva.
Nel marzo 2008 la Giunta regionale ha pertanto messo a disposizione 10 milioni di euro per la concessione di incentivi alle imprese per la stabilizzazione di alcune specifiche categorie di lavoratori:
- lavoratori precari
- disoccupati di lunga durata
- genitori soli con figli
- persone in carico ai servizi sociali.
Ulteriori 5 milioni di euro - stanziati dal Ministero del Lavoro e programmati congiuntamente - sono stati destinati alla partecipazione ad attività formative, anche individuali, dei lavoratori interessanti dal processo di stabilizzazione e per l’erogazione di un sostegno al reddito (circa 450 euro mensili) ai destinatari dell’area dello svantaggio socio-sanitario per il periodo di frequenza dei percorsi formativi.
Per lavoratori privi di un rapporto stabile nella Delibera regionale si definiscono le persone che nei 24 mesi precedenti l’avviso pubblico hanno percepito un reddito lordo complessivo inferiore ai 35.000,00 Euro e che per almeno 18 mesi dei 24 sono stati impiegati con forme giuridiche di lavoro diverse dal rapporto subordinato a tempo indeterminato. Così come l’entità dei contributi per ogni assunzione è stata proporzionata sulla base delle fasce di retribuzione o di costo salariale su base annuale dei destinatari assunti.
L'intervento volto ad incentivare la stabilità occupazionale, nell’individuazione dei potenziali beneficiari, si è misurato pertanto sulla forma giuridica della condizione occupazionale, sulla durata contrattuale e sul reddito dei singoli e ha previsto l’integrazione di diversi strumenti: incentivi alle imprese, sostegno al reddito, formazione di coloro che accedono a condizioni occupazionali stabili attraverso l’incentivo.
