Qualità e sicurezza del lavoro
Il lavoro in Emilia-Romagna deve essere chiaro, sicuro, regolare. Per questo obiettivo la Regione promuove la qualità delle condizioni e delle prestazioni di lavoro, in particolare, per diffondere e garantire condizioni di sicurezza nel lavoro, favorire la regolarità dei contratti e delle prestazioni, introdurre meccanismi di certificazione della responsabilità sociale delle imprese.
E’ stato istituito un Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro che ha come obiettivo l’integrazione tra le diverse competenze in tema di sicurezza: imprese, organizzazioni sindacali e tutti gli enti preposti a funzioni di controllo, devono costruire strategie comuni per raggiungere il risultato di ridurre e abbassare il più possibile gli incidenti e i rischi per la salute.
Il Comitato ha approvato un Piano straordinario della formazione per la sicurezza con gli obiettivi di diffondere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e promuovere attraverso la formazione il cambiamento nei comportamenti di lavoratori e datori di lavoro.
Il Piano straordinario della formazione per la sicurezza, elaborato in base all’accordo raggiunto nella Conferenza Stato-Regioni, individua nella formazione una importante leva di cambiamento dei modelli culturali per migliorare la qualità delle condizioni di lavoro, intese in un senso ampio, comprendendo anche la promozione del benessere psico-fisico dei lavoratori e il miglioramento della qualità della vita lavorativa. Il Piano individua inoltre le caratteristiche comuni a tutti i moduli formativi sulla sicurezza realizzati in regione.
Per l’attuazione del Piano è stato emanato un avviso di chiamata di operazioni (Deliberazione di Giunta n.744/2009) per selezionare i soggetti che dovranno realizzare le attività formative descritte nel Piano stesso.
I destinatari degli interventi formativi saranno prioritariamente le categorie più deboli, quali i lavoratori stranieri e i lavoratori stagionali del settore agricoli, ma anche gli imprenditori delle piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi e parasubordinati, che operando in organizzazioni di piccole dimensioni non usufruiscono spesso di specifici interventi formativi. Destinatari saranno anche i giovani con meno di due anni di esperienza lavorativa, le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza, i presidi e i dirigenti scolastici, gli insegnanti e docenti della formazione professionale e le aziende che hanno già usufruito di moduli di formazione alla sicurezza.
L'1 febbraio 2010 è stata approvata la Deliberazione n. 155 che approva e finanzia le operazioni giudicate ammissibili per l'attuazione del Piano stesso.
Il Comitato regionale di coordinamento
È composto, oltre che dalla Regione che lo presiede, da Inail, Inps, Direzione regionale del lavoro, Vigili del fuoco ed altre pubbliche amministrazioni coinvolte per le loro specifiche competenze in tema di promozione della salute e della sicurezza del lavoro. Partecipano inoltre al comitato le organizzazioni sindacali del lavoratori e dei datori di lavoro.
Integrare le competenze della pubblica amministrazione per rendere più efficace l’attività di vigilanza e per diffondere la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, semplificare le procedure burocratiche e promuovere la qualificazione delle imprese sono gli obiettivi che il Comitato ha discusso questa mattina. Potenziare l’attività di vigilanza ed integrare le competenze dei diversi enti costituisce uno degli obiettivi del Comitato.
Le aziende controllate lo scorso anno in questa Regione sono state 8.895, cifra che corrisponde all’8% del totale. Il Comitato si propone di incrementare i controlli incrementandoli di un punto percentuale nell’anno corrente e di un altro nel 2010.
Ogni ente competente in materia deve svolgere il proprio ruolo, ma deve al contempo collaborare con le altre amministrazioni, al fine di evitare sovrapposizioni e inutili burocratismi. Un’attività di vigilanza che non deve temere l’innovazione e la condivisione del proprio operato.
Il personale delle Aziende Usl dedicato all’attività di vigilanza in Emilia-Romagna è pari a 550 operatori, un numero di operatori che ci colloca tra le prime regioni in Italia.
La semplificazione delle procedure, condividendo le scelte tra le diverse amministrazioni, costituisce un altro degli obiettivi che vengono posti all’ordine del giorno del Comitato, ponendosi l'obiettivo di mantenere soltanto quelli necessari a rafforzare il sistema del lavoro e della sicurezza.
Per saperne di più
La legge regionale sul lavoro n. 17/2005 - "Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro
Decreto Legislativo n.81/2008 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”
Approvazione del "Piano straordinario della formazione per la sicurezza" di cui all'Accordo ai sensi dell'art. 11, comma 7, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 del 20/11/2008 e dell'Avviso pubblico di chiamata di operazioni per la sua attuazione – Delibera di GR n. 744 del 03/06/2009 (.pdf, 545 KB)
