
“Lavoravo in una ceramica che ha cessato l’attività. In cassa integrazione mi sono dedicato alla formazione, e ho frequentato un corso sulla gestione dell’energia finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Oggi mi occupo di efficienza energetica in un’altra azienda del comparto ceramico. Secondo me siamo a una svolta: competenze, innovazione, energie rinnovabili e consumi razionali sono la strada per una nuova economia”.
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“La laurea in ingegneria non era il percorso fatto per me. Mi sono guardata intorno e ho scelto un corso per Designer CAD finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Un anno di formazione poi l’esame finale. Terminato il percorso, l’azienda dove avevo fatto lo stage mi ha chiesto di restare… A settembre ho firmato il mio primo contratto”.
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“Per molto tempo ho lavorato come stagionale, ogni anno alla ricerca di un nuovo contratto. Poi ho deciso di frequentare un corso per Operatore Socio Sanitario finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Ancora prima di concludere la formazione ho ricevuto diverse offerte di lavoro. Ora ho un’occupazione stabile, e in un contesto in cui mi sento utile. In tempi di crisi non è poco”.
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“Vivo in Italia dal 1990 e ho sempre fatto l’operaio. L’anno scorso l’impresa si trasferita e ho perso il lavoro. Così ho deciso di frequentare un corso, rivolto a disoccupati, per diventare muratore finanziato dal Fondo Sociale Europeo. A 49 anni ho imparato un nuovo lavoro e, appena terminata la formazione, sono stato assunto da una cooperativa edile”.
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“Lavoravamo in uno zuccherificio. A fronte della chiusura, dovuta alla nuova politica agricola comunitaria, l’Emilia-Romagna e le istituzioni hanno investito in un progetto di riconversione industriale. Oggi io e i miei colleghi lavoriamo in nuovo stabilimento di trasformazione del pomodoro. Servivano nuove competenze e la capacità di affrontare e gestire il cambiamento: la formazione finanziata dal Fondo Sociale Europeo è stata la risposta”.
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“Avevo già lavorato in teatro, avevo cominciato come facchino nelle ore libere dallo studio. Poi mi hanno consigliato il corso per Tecnico Teatrale finanziato dal Fondo Sociale Europeo: 700 ore da ottobre a maggio, un’intera stagione teatrale. Ora faccio parte di una cooperativa di macchinisti, elettricisti e fonici, e lavoro 140-150 giorni all’anno, che non sono male per uno che fa questo mestiere. Mi piace lavorare in teatro, mi piace lavorare qui. Il nostro è un lavoro d’opera, manuale, ma con una grande variabilità degli schemi”
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